Al via i contributi a fondo perduto sui finanziamenti agevolati per cooperative sociali e imprese sociali

E’ stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale numero n.72 del 27 marzo 2025 il Decreto del Ministero delle imprese e del made in Italy del 10 marzo 2025 con il quale si stabiliscono le modalità operative per la concessione del contributo a fondo perduto previsto dal Decreto ministeriale 3 luglio 2015.
L’obiettivo della misura agevolativa in argomento è quello di finanziarie la nascita, lo sviluppo e il rafforzamento delle cooperative sociali e delle imprese sociali in generaleche operano all’interno del territorio italiano. La misura di aiuto è formata dalla concessione di un finanziamento agevolato a tasso agevolato dello 0,5% a cui si affianca, per l’appunto, un contributo a fondo perduto variabile a seconda della tipologia e dell’ubicazione dell’intervento.

Chi può beneficiare del contributo a fondo perduto?

I beneficiari di questa agevolazione sono:
  • Le imprese sociali, in qualsiasi forma costituite e iscritte nell’apposta sezione del Registro delle imprese;
  • Le cooperative sociali e i loro consorzi iscritti nell’albo delle Cooperative sociali e nell’apposita sezione del Registro delle Imprese;
  • Le società cooperative che hanno la qualifica di ONLUS;
  • Le imprese culturali e creative, costituite in forma di società di persone o di capitali, che operano o vorranno operare nei settori indicati nell’allegato n. 1 del decreto direttoriale 8 agosto 2022;

Requisiti per i beneficiari. 

I beneficiari, come sopra elencati, alla data di presentazione delle domande devono possedere le seguenti caratteristiche:
  • essere regolarmente costituiti e iscritti nel Registro delle imprese e nel Registro Unico Nazionale del Terzo Settore (RUNTS);
  • non essere in liquidazione volontaria o sottoposte a procedure concorsuali;
  • avere sede legale e operativa in Italia. I beneficiari che non hanno sede nel nostro territorio nazionale devono essere costituitI secondo le norme di diritto civile e commerciale vigenti nello Stato di residenza e iscrittI nell’omologo registro delle imprese;
  • essere in regola con la normativa edilizia e urbanistica, del lavoro, della prevenzione degli infortuni e della salvaguardia dell’ambiente ed essere in regola con gli obblighi contributivi;
  • adottare il regime di contabilità ordinaria;
  • non aver delocalizzato, nei due anni precedenti la presentazione della domanda, una parte dell’unità produttiva che sarà interessata dal progetto.
Contestualmente si assume l’impegno a non delocalizzare, per almeno i due successivi il completamento dell’investimento agevolato.
 

Come funziona il finanziamento agevolato. 

L’agevolazione consiste nella concessione di un finanziamento agevolato e di un contributo a fondo perduto.

Il finanziamento agevolato.

Il finanziamento è composto da un finanziamento agevolato vero e proprio al quale si affianca un finanziamento, di pari durata, erogato da una Banca che ha sottoscritto la Convenzione tra il Ministero dello sviluppo economico, l’Associazione Bancaria Italiana e Cassa Depositi e Prestiti del 12 ottobre 2022.
Il finanziamento agevolato può avere una durata fino a quindici anni. Nel periodo di tempo è compreso anche il pre ammortamento, con durata massima di quattro anni. Il tasso di interessi previsto è 0,5%.
I due finanziamenti, quello agevolato e quello bancario, sono considerati in maniera unitaria e possono raggiungere l’importo massimo dell’80% delle spese ammissibili. Il finanziamento bancario deve rappresentare il 30% della somma richiesta, mentre il restante 70% è rappresentato dal finanziamento agevolato.

Contributo a fondo perduto.

Oltre al finanziamento agevolato è prevista la concessione di un contributo a fondo perduto, in una percentuale che varia a seconda del richiedente e della sua ubicazione nel territorio nazionale. In particolare il contributo a fondo perduto sarà:
  • 20% delle spese ammissibili se la richiesta è presentata da PMI localizzate nelle aree del territorio nazionale ammesse alla deroga di cui all’articolo 107, paragrafo 3, lettera a), del TFUE previste dalla Carta degli aiuti di Stato a finalità regionale. In questo caso la somma del finanziamento agevolato e del contributo non può essere superiore al 75% delle spese ammissibili;
  • 15% delle spese ammissibili se la richiesta del finanziamento è fatta da grandi imprese che possiedono la deroga di cui all’articolo 107, paragrafo 3, lettera a), del TFUE previste dalla Carta degli aiuti di Stato a finalità regionale;
  • 15% delle spese ammissibili se la richiesta del finanziamento agevolato è fatta da PMI che possiedono la deroga di cui all’articolo 107, paragrafo 3, lettera c), del TFUE previste dalla Carta degli aiuti di Stato a finalità regionale;
  • 5% delle spese ammissibili se la domanda è presentata da grandi imprese nelle aree del territorio nazionale ammesse alla deroga di cui all’articolo 107, paragrafo 3, lettera c), del TFUE previste dalla Carta degli aiuti di Stato a finalità regionale;
  • 5% delle spese ammissibili se la richiesta viene presentata dalle PMI o grandi imprese che non rientrano nelle categorie precedenti.

Obiettivi dell’investimento agevolato.

La richiesta di finanziamento agevolato può essere presentata per spese ammissibili, al netto di IVA, non inferiori a centomila euro e non superiori a dieci milioni di euro.
Gli investimenti in essere devono raggiungere almeno uno di questi obiettivi;
  • Incremento occupazionale di categorie svantaggiate;
  • Inclusione sociale di soggetti vulnerabili;
  • Valorizzazione ambientale, rigenerazione urbana, turismo sostenibile;
  • Valorizzazione e salvaguardia di beni storico – culturali, o perseguimento di finalità culturali e creative, utilità sociale;

Spese ammissibili per il finanziamento.

Nello specifico le spese ammissibili sono:
  • suolo aziendale e sue sistemazioni, nella misura del 10% dell’investimento agevolabile;
  • fabbricati, opere edili/murarie, comprese le ristrutturazioni, purchè inserite in un contesto di investimento più ampio. Pertanto l’acquisto o la sistemazione di un immobile non può essere l’unica finalità dell’investimento per cui si chiede l’agevolazione;
  • infrastrutture specifiche aziendali;
  • macchinari, impianti e attrezzature varie, purchè nuovi di fabbrica;
  • software, brevetti, licenze riguardanti nuove tecnologie e processi produttivi.

Come presentare la domanda di agevolazione?

Le domande di agevolazione dovranno essere presentate a mezzo Pec a partire dalle ore 12.00 del giorno 13 ottobre 2022. L’indirizzo pec è: es.imprese@pec.mise.gov.it  

Per maggiori informazioni.

Le imprese interessate, per ulteriori informazioni o per la redazione della domanda di finanziamento, nonché la sua più generale valutazione, potranno rivolgersi allo studio al numero 0541.708252 o inviare una mail all’indirizzo studio@giovannibenaglia.it

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