Contributi a fondo perduto per la riconversione di alberghi in staff hotel

Con la pubblicazione del Decreto prot. n. 11768/2026 da parte del Ministero del Turismo si conclude l’iter di attuazione del Decreto Legge 30 giugno 2025 n. 95 che, si ricorda, ha previsto una agevolazione a fondo perduto a favore delle imprese che gestiscono gli alloggi destinati ad ospitare i lavoratori del settore turistico e di quello della ristorazione (i cosiddetti “Staff Hotel”).
Nel citato Decreto 95/2025 sono previste due forme distinte di agevolazione. La prima, costituita da un contributo in conto esercizio, destinata agli operatori alberghieri che si impegnano a ridurre il canone di locazione a favore dei lavoratori del comparto turistico. La seconda agevolazione, in conto capitale, a favore delle imprese che procedono ad adeguare gli immobili per ospitare i lavoratori del settore turistico e della ristorazione.
Successivamente, con DM del Ministero del Turismo del 18 settembre 2025, si sono stabiliti i criteri, i beneficiari e le modalità di richiesta del contributo. Con l’approvazione del Decreto del Direttore Generale del 13 novembre 2025, invece,  è stato demandato ad Invitalia la gestione dello sportello per la presentazione delle domande relative al contributo in conto esercizio a favore delle strutture che si impegnano a ridurre il canone di locazione degli alloggi destinati ai lavoratori stagionali. Il termine per la presentazione delle domande per il contributo in conto esercizio è scaduto il 19 dicembre 2025.

Beneficiari del contributo a fondo perduto.

Possono richiedere il contributo a fondo perduto in conto capitale per gli Staff Hotel tutte le imprese che, al momento della presentazione della domanda, esercitino una attività rientrante nei seguenti codici Ateco:
55 Servizi di alloggio
56 Attività di servizi di ristorazione
96.13 Servizi termali
93.21Attività dei parchi di divertimento
93.29 Gestione di stabilimenti balneari.
I richiedenti il contributo in conto capitale devono essere i proprietari dell’immobile destinatario del contributo stesso. E’ previsto che anche chi detiene l’immobile in locazione può presentare la richiesta di contributo. La destinazione a “staff hotel” deve permanere per un periodo di almeno nove anni successivo al completamento dell’investimento. Il beneficiario del contributo in conto capitale ha l’obbligo di richiedere un canone di locazione inferiore di almeno il 30% rispetto al valore medio di mercato.

Progetti e costi ammissibili.

I progetti ammessi devono avere come obiettivo la riqualificazione, l’ammodernamento, il completamento, anche dal punto di vista dell’efficienza energetica, degli immobili destinati ad ospitare, a condizioni agevolate, i lavoratori impiegati nel comparto turistico ricettivo, inclusi i lavoratori che prestano la loro opera nell’ambito della somministrazione di alimenti e bevande, così come definiti dall’art. 5 della legge 25 agosto 1991, n. 287.
Sono ammessi a contributo:
  • spese riguardanti la riqualificazione, ammodernamento o completamento di immobili già esistenti. Rientrano in questa casistica, ad esempio, i costi riguardanti, il cappotto termico, la sostituzione degli infissi, l’installazione di sistemi schermanti, l’efficientamento idrico ed energetico, la rimozione e lo smaltimento dell’amianto ecc…;
  • spese riguardanti l’acquisto di impianti, macchinari, attrezzature varie e arredi nei limiti del 30% dell’investimento ammissibile, comprese le opere murarie necessarie per la loro installazione;
  • spese riguardanti gli studi e servizi in materia di tutela dell’ambiente e dell’energia, compresi gli audit energetici. In questo caso il limite ammissibile è pari al 2% dell’investimento complessivo;
  • esclusivamente per le PMI, rientrano anche le spese, nel limite del 10% dell’intervento ammissibili, riguardanti le consulenze strettamente connesse agli interventi, diverse da quelle ordinarie di esercizio (es.: consulenza legale, fiscale..);
Gli interventi realizzati dovranno:
  • essere compresi fra un importo minimo di euro 500.000 e un massimo di euro 5.000.000;
  • essere avviati successivamente alla presentazione della domanda di accesso alle agevolazioni;
  • concludersi entro ventiquattro mesi dalla data di concessione del contributo in conto capitale;
  • prevedere la creazione di almeno 10 posti letto da destinare alle categorie di lavoratori beneficiari dell’agevolazione.

Importo del contributo a fondo perduto in conto capitale.

L’importo del contributo a fondo perduto è così determinato:
  • nel caso di interventi riguardanti la riqualificazione e l’ammodernamento complessivo di immobili già esistenti, il contributo concesso non sarà superiore al 30% dei costi dichiarati ammissibili;
  • se l’intervento riguarda solo un elemento edilizio il contributo sarà pari al 25% del costo sostenuto che si ridurrà al 15% nel caso di interventi su edifici che devono rispettare, fin dalla loro costruzione, le disposizioni dell’Unione Europea in materia di prestazione energetica;
Inoltre il decreto del Ministero del Turismo prevede che, in caso di agevolazioni concesse a favore di piccole imprese, il contributo è aumentato del 20%; se l’agevolazione è concessa a imprese di media dimensione, questa è aumentata del 15%.

Modalità e termini per la domanda.

Le domande di agevolazione saranno selezionate attraverso una procedura di valutazione “mista” la quale terrà conto sia dell’ordine cronologico di arrivo delle domande stesse sia della valutazione di merito del progetto.
Le domande saranno gestite da Invitalia e la data di apertura e chiusura del bando sarà comunicata con un provvedimento successivo del Ministero del Turismo.

Maggiori informazioni.

In caso si fosse interessati al contributo qui descritto si può contattare lo studio al numero 0541.708252.

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