Bonus pubblicità 2021: come funziona e come richiederlo

La Legge di Stabilità 2021 ha prorogato per il biennio 2021 – 2022 il credito di imposta a favore di imprese, lavoratori autonomi e enti non commerciali che effettuano investimenti in campagne pubblicitarie sui giornali quotidiani e periodici, sia cartacei che on-line, purchè regolarmente registrati come tali nel ROC (Registro degli operatori della comunicazione). Rispetto agli anni precedenti, nella proroga vengono escluse le emittenti televisivi e radiofoniche locali, sia analogiche che digitali. Stante l’elenco tassativo riportato dalla norma, non si ha diritto all’agevolazione nel caso di acquisto di pubblicità sui motori di ricerca o sui social, oppure per campagne realizzate tramite manifesti stradali fissi o itineranti o, comunque, su tutti i media diversi rispetto a quelli previsti espressamente per legge e come sopra elencati.  

BONUS PUBBLICITA’: LA PERCENTUALE RICONOSCIUTA

Il credito di imposta riconosciuto è pari al 50% del valore degli investimenti pubblicitari effettuati, con un massimale pari a euro 50.000.000 per ciascuno degli anni. Se le domande presentate supereranno l’ammontare delle risorse stanziate, quest’ultime verranno ripartite su tutti i richiedenti aventi diritto e, di conseguenza, la percentuale del 50% potrebbe essere ridotta. La Legge di Stabilità ha confermato il metodo di calcolo del contributo, che si calcola sull’ammontare degli investimenti effettuati nell’anno di riferimento, a prescindere dall’incremento rispetto a quelli effettuati negli esercizi precedenti.  

COME SI USA IL CREDITO DI IMPOSTA SULLA PUBBLICITA’

Il credito di imposta è utilizzabile unicamente in compensazione, tramite F24 a partire dal quinto giorno lavorativo successivo alla pubblicazione dell’elenco dei soggetti ammessi. I tributi che si possono compensare sono, a titolo di esempio, i tributi erariali quali IVA, Imposte sui Redditi, contributi previdenziali sui dipendenti, ritenute effettuate a dipendenti o professionisti.

Per comprendere meglio il funzionamento del credito di imposta si evidenzia che per ogni euro 100,00 di investimento pubblicitario, il vantaggio per il soggetto beneficiario del contributo è il seguente:

  • Euro 27,90 (se si tratta di una società di capitali) sotto forma di risparmio delle imposte da pagare (Ires 24% + Irap 3,90%);
  • Euro 50,00 di credito da utilizzare per compensare, ad esempio, l’IVA da versare. 

In sostanza per ogni euro 100,00 di pubblicità acquistata e pagata il beneficiario recupererà una somma pari ad euro 77,90 (euro 27,90 + euro 50,00) e, quindi, l’effettivo costo dello spazio pubblicitario acquistato sarà pari ad euro 22,10, cioè alla differenza fra 100 euro e la somma del risparmio fiscale conseguito e il credito di imposta maturato. Si specifica, infine, che il credito di imposta maturato è esentasse e, quindi, non concorre al calcolo dell’imponibile fiscale alla fine dell’anno.

 

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